Winter trail courmayeur by night

QMARMAGNAuesta gara mi ha insegnato tante cose.la montagna è la montagna…quando è Clemente siamo superuomini noi sky al cospetto delle persone normali…quando è incazzata siamo degli eroi quando facciamo un impresa ma capiamo e siamo coscienti dei terribili rischi che corriamo.la corsa di ieri è stata per l 80%nella tormenta…abbigliamento da corsa più giacca antivento…nella camelbag coperta termica pila frontale di ricambio…mezzo litro di acqua e barrette energetiche.partenza con l entusiasmo della gente…primi 3 km terribili tutti su piste nere con pendenza oltre il 50 %corsetta intervallata da camminata….poi dopo un piano di 1 km…due rampe a quasi 2600 metri…pendenza 50 %…per intenderci si saliva con i piedi di lato,a scaletta, come per gli ultimi metri del monte bianco…li il freddo complice i meno 10 gradi mi ha avvolto lo stomaco…ancora 400 metri di dislivello…temevo di stare male…vicino a me quasi nessuno. ..
Qualche lampada frontale sotto e qualche sopra…è stato forte il desiderio di togliere dalla tasca la coperta termica…ma ho pensato che sono forte e che ho visto nella vita situazioni peggiori!!ho intavisto la vetta e mi sono coperto lo stomaco con le mani mentre la tormenta mi avvolgeva…intanto 2 dita del piede destro non le sentivo più…arrivo al ristoro a 3000 metri…entro… the..albicocche liofilizzate e chiedo…quanta salita ancora?tutta discesa fino a courmayeur…mi parte un sorriso…c’è lo fatta anche stavolta….scendo come un camoscio in fuga ne passo ben 16 e arrivo a valle dai miei bambini e da mia moglie con un ritardo dai campioni di 35 minuti….invidiabile per un atleta 43enne…ennesima grande esperienza di sofferenza e sopravvivenza….ma sopratutto esperienza di vita

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